MARKS TEAM

Una squadra poliedrica

Marks nasce dalla volontà di dare valore alla sinergia tra persone simili per nome ed esperienza, ma complementari per attitudini e competenze. 

Marco Bartoli

Founder - architect

Cittadino del mondo e sostenitore della forza del gruppo, Marco ha radici a Firenze dove si Laurea con lode in architettura. Dopo aver esplorato e lavorato in Portogallo, Spagna e Scozia entra a far parte dello studio Archea, dove incontra Marco Puppo e ne eredita la scrivania. Da Firenze l’esperienza di Marco ad Archea si sposta in Brasile e poi a PuertoRico; dopo tre anni di collaborazione, Marco decide di spostarsi ancora, approdando a New York. Nella terra delle opportunità si apre una finestra sul futuro che si trasforma nella nascita di Marks. Negli Stati Uniti, oltre a supervisionare i progetti e gestire i rapporti con i clienti, Marco si sposa con Elisa e incontra il futuro socio Gabriele.

Marco Puppo

Founder - architect

Decide di fare l’architetto quando a 9 anni progetta la sua cameretta. Si definisce rugbista nello sport e nella vita, perché crede nella forza della squadra e nell’importanza della determinazione. Laureato a Firenze, esplora Roma, dove approfondisce gli aspetti progettuali e di accounting. Rientra in Toscana per un’esperienza nello studio Archea; qui, oltre ad immergersi nella realizzazione di grandi opere, incontra il suo futuro socio. Marco completa il proprio profilo professionale con una significativa esperienza nel mondo del Retail e dell’interior design. Nel 2017, grazie ad un progetto condiviso negli States, le strade dei due Marco si incontrano di nuovo, dando vita a Marks.

Gabriele Coccia

Founder - architect

Architetto, batterista e appassionato di musica jazz, esplora il mondo del lavoro molto presto, con un’esperienza di tirocinio presso Altro studio di Roma. Si affaccia fuori dai confini italiani grazie ad un periodo di formazione presso la Hochschule di Mainz in Germania; dopo il tirocinio magistrale presso lo studio Forse design di San Benedetto del Tronto, si laurea all’università di Ascoli Piceno. Qualche mese dopo si ritrova catapultato dall’altra parte del mondo dove inizia questa esperienza che culmina con l’entrata in Marks come socio. In America, oltre a nutrire la propria vocazione professionale, coltiva la propria passione per il jazz grazie a quella che definisce “retail therapy” con i vinili.

Alice Marzorati

Architect

Nata in Gallura, in Sardegna, luogo bellissimo sul mare, decide di fare l’architetto quando, da bambina, rimane incantata dalla bellezza del Duomo di Milano. Studia Architettura a Firenze, città in cui decide di restare per iniziare la propria avventura professionale. Partendo da una collaborazione con lo Studio Archea, dove si avvicina al mondo della macro-architettura, incontra per la prima volta i due Marco; prosegue il suo percorso nello Studio 63, dove si costruisce una solida esperienza nell’interior design e dove consolida la sua amicizia con Marco Puppo. Nel 2018, si unisce finalmente al gruppo Marks.

Federica Schiariti

Architect

La forte propensione per l’architettura le è maturata dentro prima ancora che se ne rendesse conto, quando disegnare le piante delle abitazioni era un gioco più che un possibile futuro. Ha un forte senso del dovere, energia e positività nella vita privata come in quella professionale che la stimolano a portare a termine gli obiettivi. Laureata con lode all’università di Reggio Calabria, ha intrapreso diverse esperienze formative e lavorative in Italia e all’estero, fino ad approdare nella ciurma di Marks, dove si danza armonicamente tra il dettaglio esecutivo e il coordinamento del processo realizzativo dell’opera.

Giulio Venturini

Architect

Laureato in architettura degli interni all’università la Sapienza di Roma, negli anni dopo la laurea decide di sporcarsi le mani di malta e sperimentare la vita di cantiere, lavorando per una ditta di costruzioni. In seguito, sperimenta l’architettura vera e propria in diversi studi sui Colli Romani; grazie a queste esperienze, scopre la sua vocazione di architetto itinerante e lavora su alcuni progetti in Francia e Spagna. Grazie ad un amico conosciuto sui campi da rugby, calcati per più di 20 anni, arriva la possibilità di confrontarsi con il mondo dell’architettura oltre oceano; coglie questa occasione senza batter ciglio, come l’ennesima possibilità di crescita professionale. Nel lavoro come nella vita, Giulio dimostra creatività , propensione al problem solving ed un profondo amore per il cambiamento.